Il disturbo bipolare consiste in un’alterazione biologica dei meccanismi regolatori del tono dell’umore che provoca sofferenza a colui che ne è colpito e a coloro che gli stanno intorno. Le oscillazioni dell’umore sono indipendenti dal ambiente e possono avvenire sia in senso maniacale che in senso depressivo. Viene trasmesso geneticamente ma le probabilità che i figli ne siano affetti è minore di quella di esserne affetti.

Nel nostro cervello, il sistema limbico è il sistema deputato al controllo delle emozioni e del tono dell’umore.

Per capire meglio possiamo pensare al termostato di un’abitazione: il compito del termostato è quello di mantenere la temperatura stabile e regolare e di rispondere ai cambiamenti dell’ambiente circostante. Per es: se nella nostra casa ci saranno 18° e la temperatura da noi stabilita sarà di 22°, il termostato aumenterà o avvierà i termosifoni per raggiungere la temperatura di 22°. Quando la temperatura sarà raggiunta il termostato si spegnerà.

Il sistema limbico rappresenta il termostato dello stato d’animo ed è incaricato di mantenerlo stabile e regolare e di  far si che lo stato d’animo risponda adeguatamente a stimoli e cambiamenti dell’ambiente. Nel disturbo bipolare il sistema limbico non funziona correttamente e questo fa si che il tono dell’umore diventi variabile, instabile e indipendente dall’ambiente.

Inoltre i neurotrasmettitori responsabili della trasmissione delle informazioni al cervello nel disturbo bipolare funzionano in modo anomalo.

La malattia bipolare è cronica o ricorrente, dura per tutta la vita e gli episodi possono ripresentarsi; tuttavia, un’adeguata cura farmacologica e una buona conoscenza del disturbo contribuiscono a ridurre il rischio di ricadute, rendendole meno frequenti, sempre più breve e sempre meno intense.

La malattia si può infatti mantenere in uno stato di compenso o “dormiente” e permettere all’individuo che ne è affetto di condurre una vita normalissima.

Poiché il disturbo bipolare è una malattia biologica è importante chiarire che i fattori psicologici possono scatenare il disturbo o possono aggravarlo ma MAI CAUSARLO.

Essendo una malattia a base biologica il disturbo bipolare non può prescindere da un trattamento farmacologico.

Inoltre, numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato che un’adeguata conoscenza del disturbo attraverso l’attività di psico-educazione migliora il decorso del disturbo riducendo il numero di episodi e ricoveri.

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